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4/11/66

Pubblicato da Fabio il 04/11/2009 alle 02:30 in "Ricordi".
La scena si svolge all'alba del 4 novembre del '66... (continua)
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Oggi si è spento un grande motore...

Pubblicato da Fabio il 26/09/2009 alle 13:17 in "Ricordi".
Oggi alle 10:30 si è spento per l'ultima volta un grande motore...

Fully Integrated Robotized Engine
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Destino crudele

Pubblicato da Fabio il 04/01/2009 alle 21:30 in "Ricordi".
Valentina Giovagnini era arrivata seconda al Festival di Sanremo del 2002 con "Il passo silenzioso della neve". Esordiente alla manifestazione, la sua canzone mi era rimasta impressa nella memoria.

Il 2 gennaio in un tragico incidente stradale una stella si è spenta.
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Vajont 9 ottobre 1963

Pubblicato da Fabio il 12/10/2008 alle 20:07 in "Ricordi".
Sono passati 45 anni e ben pochi ne hanno parlato, mi riferisco alla tragedia del Vajont, nella quale persero la vita quasi 2000 persone ed un'intera vallata venne devastata dalle acque.

Quella sera un'intera montagna franò all'interno del bacino della diga, pieno di acqua a causa delle prove d'invaso in esecuzione in quei giorni. La frana provocò un muro di acqua che si riversò nella vallata spazzando via interi paesi.

Se volete conoscere di più sulla vicenda, vi consiglio il monologo dell'attore teatrale Marco Paolini presentato alcuni anni fa in televisione in concomitanza con l'anniversario della tragedia.
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India Hotel 870

Pubblicato da Fabio il 29/06/2008 alle 17:31 in "Ricordi".
Sono passati 28 anni da quel 27 giugno 1980 nel quale il volo IH 870 scomparì dagli schermi radar della penisola. La tragedia dell'IH 870 venne rinominata dai giornalisti "Strage di Ustica", anche se poi tanto vicino all'isola di Ustica non era.

Parliamo di quasi trent'anni fa quando i telefonini non esistevano, i computer erano pochi, i radar erano analogici e memorizzavano i dati su nastri magnetici, la rete esisteva solo a livello militare.

Ad oggi, le causa della sciagura non sono ancora note, le informazioni a disposizione non sono sufficienti a definire un quadro chiaro della vicenda. Le varie commissioni di periti hanno fornito teorie diverse ed i giornali hanno dato credito anche alle ipotesi più improbabili.

Il Douglas DC9 si è disintegrato in volo e non cadendo sull'acqua, le comunicazioni (come dimostrato dalla scatola nera) si sono interrotte improvvisamente come in presenza di un black-out elettrico. Questa dinamica è compatibile con le ipotesi di bomba a bordo e di cedimento strutturale dovuto all'età del velivolo.

A queste due ipotesi si contrappongono una serie di episodi che messi insieme rendono il quadro più complicato.

L'aereo I-TIGI ha avuto fin dall'inizio problemi di identificazione da parte del radar di controllo, come dimostrato dalle comunicazioni radio:

Roma - "870 si identifichi."
IH870 - "Arriva."
Roma - "Ok, è sotto radar, vediamo che sta andando verso Grosseto, che prua ha?"
IH870 - "La 870 è perfettamente allineata sulla radiale di Firenze,abbiamo 153 in prua. Ci dobbiamo ricredere sulla funzionalità del VOR di Firenze."
...
Roma - "Adesso vedo che sta rientrando, quindi, praticamente, diciamo che è allineato, mantenga questa prua."
IH870 - "Noi non ci siamo mossi, eh?!."

Durante il viaggio il volo ha incrociato due diverse pattuglie di caccia F104 italiani in addestramento, la cosa anomala è che uno di questi ha attivato il segnale di "Allarme generale" alla difesa aerea. I motivi non sono noti.

Da questi episodi nasce l'idea che un caccia ignoto si fosse nascosto sotto l'aereo di linea disturbandone il tracciamento radar e che uno dei caccia italiani lo avesse individuato. Il disastro sarebbe avvenuto, in tal caso, a seguito di una quasi collisione con il caccia ignoto, oppure a causa di un missile lanciato da aerei attaccanti non identificati nel tentativo di abbatterlo.

Lo spazio aereo italiano non è mai stato inviolabile e la dimostrazione è data dalla caduta giorni dopo di un Mig libico sul territorio nazionale. All'epoca infatti, Mig libici attraversavano il nostro spazio aereo per raggiungere la Jugoslavia dove effettuare le riparazioni.

A favore di quest'ultima ipotesi non esiste nessuna prova concreta. Inoltre, a rendere ancora più difficile una corretta analisi degli eventi è il fatto che, parte delle registrazioni dei radar militari siano andate perse oppure risultate incoplete.

Dopo 28 anni il mistero rimane.
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Su le mani!

Pubblicato da Fabio il 30/10/2007 alle 11:56 in "Ricordi".
Sono passati più di dieci anni da quando andava in onda, in prima serata su Rai Uno, il programma "Su le mani!" condotto da Carlo Conti con la partecipazione di Giorgio Panariello.

Il programma sarebbe stato il trampolino di lancio per il comico toscano che successivamente lo avrebbe portato a condurre vari programmi in prima serata.
La storia di Panariello è legata a quella di altri personaggi toscani come: Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Niky Giustini, etc etc, che hanno condiviso con lui la gavetta e quel programma Vernice Fresca (poi diventato Aria Fresca) che li fece conoscere al pubblico locale.

Il successo di Panariello è legato ai suoi personaggi con i quali creava delle divertentissime gag con Carlo Conti. Come non ricordare le agitate incursioni di Lello Splendor (Sì sì!!! Scusa!), oppure Nando l'impresario che voleva sempre rifilare il cantante Tony Corallo, o Mario il bagnino di Forte dei Marmi dotato di una "determinata potenza nei bracci (marianna gane!!!)", o Merigo al quale rubavano sempre la bicicletta.

Vista la programmazione attuale riavere anche solo per poche serate la spensierata allegria di questi "toscanacci" sarebbe proprio una boccata di "Aria Fresca".
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