Pubblicità sul DVB-T
Pubblicato da Fabio il 11/08/2009
alle 16:01 in "Secondo me".
Avete visto l'ultima pubblicità sul digitale terrestre, tecnicamente conosciuto come DVB-T?
In una manciata di secondi si ripercorre l'evoluzione della televisione italiana dal bianco e nero, al colore, fino al digitale dei giorni nostri. Peccato che in tutto ciò esista un errore di fondo grossolano.
La televisione a colori era (ed è) retrocompatibile con la televisione in bianco e nero. Mi spiego meglio, l'inizio delle trasmissioni a colori non ha avuto nessuna ripercussione sugli utilizzatori, perché chi aveva un televisore in bianco e nero poteva continuare lo stesso a vedere le trasmissioni (ovviamente non a colori).
Con il digitale terrestre non c'è nessuna compatibilità, un televisore analogico per visualizzare le nuove trasmissioni dovrà essere dotato di apposito decoder, perché ad un certo punto avverrà lo "switch-off" del segnale analogico (termine meno preoccupante di spegnimento dei ripetitori).
I decoder e la riqualificazione degli apparati di trasmissione per il digitale ci stanno costando molto, sia come singoli che come Stato. Forse puntare su tecnologie diverse e già disponibili (tipo internet, tanto per dirne una) poteva essere una scelta più saggia.
In una manciata di secondi si ripercorre l'evoluzione della televisione italiana dal bianco e nero, al colore, fino al digitale dei giorni nostri. Peccato che in tutto ciò esista un errore di fondo grossolano.
La televisione a colori era (ed è) retrocompatibile con la televisione in bianco e nero. Mi spiego meglio, l'inizio delle trasmissioni a colori non ha avuto nessuna ripercussione sugli utilizzatori, perché chi aveva un televisore in bianco e nero poteva continuare lo stesso a vedere le trasmissioni (ovviamente non a colori).
Con il digitale terrestre non c'è nessuna compatibilità, un televisore analogico per visualizzare le nuove trasmissioni dovrà essere dotato di apposito decoder, perché ad un certo punto avverrà lo "switch-off" del segnale analogico (termine meno preoccupante di spegnimento dei ripetitori).
I decoder e la riqualificazione degli apparati di trasmissione per il digitale ci stanno costando molto, sia come singoli che come Stato. Forse puntare su tecnologie diverse e già disponibili (tipo internet, tanto per dirne una) poteva essere una scelta più saggia.
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