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Ver. 9.08

Telefono Amico

Pubblicato da Fabio il 07/02/2010 alle 13:22 in "Cavolate".
Sabato mattina squilla il cellulare...

Io: Pronto?
X: Fabio?
Io: Sì!?!
X: Ciao! Com'è?
Io: Insomma...
X: Avrei un problema...
mepensa: Beato te, io invece ne ho parecchi...
X: Devo impostare a Master un lettore CD-ROM E-IDE, ma vicino ai pin non c'è scritto niente...
Io: Come non c'è scritto niente???
X: Sei pin in due file... bla bla ...è slave ma deve essere master... yada yada
Io: In genere la coppia più a sinistra è l'impostazione "Cable Select" e gli altri due sono "Master" e "Slave", se fai a tentativi...
X: Aspetta sopra c'è scritto...
mepensa: Ma non avevi detto che non c'era scritto niente?
X: sulla prima riga "CSM" e su quella di sotto "SLA"!
mepensa: Ops!
Io: Se leggi dall'alto verso il basso le due righe corrispondono a "CS", "SL", "MA".
X: Oh c...zo! Io leggevo in orizzontale!
Io: ...

Io lo conosco da 10 anni, prima non era così, la fidanzata l'ha rovinato... :-)

Avete problemi hardware? Il vostro software si pianta ogni tre, due? Non distinguete un sabato da un condensatore? Chiamate il Telefono Amico al 33361...etciù! (maledetto raffreddore).
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Sarà scaduta?

Pubblicato da Fabio il 31/01/2010 alle 17:33 in "Fotografia".
Ruzzolando in cantina è saltata fuori questa interessante busta...


Ilford photographic paper
Ilford photographic paper

Sarà scaduta? Nel retro riporta la data: 15 febbraio 1963.
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Quando la musica è business

Pubblicato da Fabio il 17/01/2010 alle 18:53 in "Musica".
Che musica ti piace?
A me la musica piace tutta!!!

Forse sbaglio, ma una risposta così, da entusiasta della musica, io la detesto.
Allora cerchi un attimo di scavare, per capire cosa c'è dietro a questa risposta pass par tout e l'esito, il più delle volte, è sconfortante.

Il profilo dell'ascoltatore di musica medio italiano è il risultato delle strategie markettare delle case discografiche. Questi geni del marketing hanno generato dei mostri, sacrificati sull'altare del business.
Alle majors piace vincere facile, gli artisti (o presunti tali) si creano al tavolino e quando magari raggiungono il successo si iniziano a sfruttare come fossero delle galline dalle uova d'oro, altrimenti si abbandonano all'oblio.

I risultati di questa strategia sono sotto gli occhi di tutti, o almeno di tutti quelli capaci di vedere. In Italia la musica rock è rappresentata da Vasco Rossi, uno che ha avuto successo grazie ad una cover degli An emotional fish e che viene considerato dai suoi fan un maestro di vita ed un poeta, ma non è che stiamo esagerando? Alcune belle canzoni le ha fatte, ma per il resto è tremendamente sopravvalutato.

Sempre per rimanere nello "stivale", la regina della musica italiana è Laura Pausini, bella donna, bella voce, ma per il resto le canzoni seguono quel filone sentimentale-malinconico-smieloso tanto apprezzato dalle ragazzine.
Allo stesso filone appartengono anche: D'Alessio, Tatangelo, Ferro, Nek e compagnia cantante... tutta gente che scrive canzoni "dolcificate" capaci di trasmettere emozioni.

Per aumentare il business si è dovuto creare nuovi idoli musicali, utilizzando apposite trasmissioni televisive, come X-factor o Amici. Il risultato è gente come Carta, che produce musica a livelli inferiori ai precedenti, ma vende grazie allo stuolo di ragazzine innamorate (della sua musica ovviamente... :-) ).
Evito di parlare di Povia, visto che Elio e le storie tese hanno già espresso in musica un'opinione pienamente condivisibile.

La mia impressione, in questo caso, è di avere a che fare con della musica omogenizzata, per chi non è capace di masticare la vera Musica.
Sinceramente pensare che tra qualche decina d'anni qualcuno legherà un momento importante della propria vita a musica di questo tipo mi fa scorrere un brivido di terrore lungo la schiena ("La nostra canzone è Sincerità di Arisa" Arrrghhhh!!! :-) ).

Questa è ignoranza musicale, le persone ascoltano quei tre o quattro artisti preferiti e poi le varie hit che propinano radio e tv.
Il problema è che la cultura musicale è qualcosa di diverso dall'inserire in sequenza le hit del momento e mettersi ad ascoltarle "bovinamente", come nella migliore tradizione di MTV.

Per quelli che non si accontentano della minestra preparata dalle majors, è possibile che debbano sopravvivere con la musica dei gruppi storici degli anni '70 e '80? Non si riesce a trovare nessuno all'altezza, capace di emergere dal piattume cacofonico attuale?


PFM Altaloma
Mr 9 till 5

PS: A voi che musica piace?*

*) E non rispondetemi tutta, altrimenti mi vedrò costretto a stilare un piccolo corso in dieci canzoni per insegnarvi il concetto di Vera Musica.
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[PHP] Creare un file di log per il proprio sito

Pubblicato da Fabio il 06/01/2010 alle 18:32 in "Informatica".
Nel tempo libero sto portando avanti la nuova versione di questo sito, tra le varie modifiche previste c'è l'inserimento di un sistema per il log degli errori.
Nel file di log verrebbero riportati tutti gli errori in cui è incorsa l'applicazione semplificando il lavoro di debug e gestione del sito.

Un breve script per creare il nostro log può essere il seguente:
class log 
{
   public $nomelog = 'log.txt';
	
   function scrivi($stringa)
   {
      $data = date('Y-m-d, H:i:s');
      $log = $data."\t".$stringa."\n";

      // Apertura file
      if($file = @fopen($this->nomelog, 'a'))
      {
         fwrite($file, $log);
         fclose($file);
      }		
      else
      {
         // Eventuale codice per gestire un errore di scrittura
      }		
   }
}
All'interno del codice da monitorare dovremo inserire le seguenti righe:
if($condizione_di_errore)
{
   $log_errore = new log();
   $log_errore->scrivi("Errore nel codice etc etc");
}
Il file log.txt si troverà nella stessa directory dello script e conterrà le informazioni elencate dalla più vecchia alla più recente.
Perché tutto funzioni correttamente si dovrà verificare che il file di log abbia i permessi corretti per poter essere letto e scritto.
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Galeotto il segnaposto

Pubblicato da Fabio il 01/01/2010 alle 18:22 in "Personale".
Un capodanno da ricordare per l'abbondante nubifragio, che mi ha dato la strana sensazione di essere finito in una puntata di Overland.
Durante il viaggio ci siamo ritrovati davanti delle strade trasformate in veri e propri laghetti, da guadare sollevando schizzi d'acqua alti quanto l'auto stessa. Pure nei tratti in salita, la strada era diventata il canale di scolo per tutte le acque piovane ed i fanghi raccolti nelle colline limitrofe.

Un capodanno da ricordare per i segnaposto che sistematicamente sparivano ed erano fonte di battute.

Segnaposto
Segnaposto

Mentre osservavo il mio segnaposto:

L.: Allora ti piacciono veramente tanto questi segnaposto!
Fabio: Di questi tempi è l'unico modo che ho per avere una ragazza per le mani! :-)

Comunque, la mia tecnica di riempire il bicchiere la prima volta e poi farci, con quello, tutti i brindisi della serata ha funzionato anche stavolta... :-)

Dice esistano anche delle foto della serata... ma a voi non interessano, vero?
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Buon Natale 2009

Pubblicato da Fabio il 24/12/2009 alle 13:46 in "Cavolate".
Tanti auguri di Buon Natale e di un felice 2010.

Se avete programmato viaggi in questo periodo natalizio, mi raccomando portatevi: un panino, una coperta... ed un caimano*, che di questa stagione fa sempre comodo.

*) Soprannome dei locomotori serie E656 delle ex Ferrovie dello Stato. Per chi se lo stesse chiedendo, no, la neve non basta a fermare un locomotore a 6 assi con 6 motori doppi, 120t di massa e circa 5MW di potenza.
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Indicatore stato batteria

Pubblicato da Fabio il 06/12/2009 alle 22:33 in "Tecnologia applicata".
Mio cugino aveva un problema abbastanza semplice, gli serviva un sistema rapido per conoscere lo stato di carica di una batteria. Una soluzione poteva essere un circuito con tre led ad indicare i tre stati della batteria: scarica (led rosso), parzialmente carica (led giallo) e completamente carica (led verde).

Un possibile schema è il seguente.

Indicatore stato batteria
Indicatore stato batteria

A quanto pare il cugino ci ha preso gusto, ora vorrebbe un caricabatterie regolato da 10A. Devo smetterla di fare il tecnico no-profit... :-)

Aggiornamento del 12/12/2009:
Lo schema è stato rivisto, ora è presente un diodo di protezione, per evitare danni nel caso si alimentasse il circuito con polarità errata (possibilità poi non così remota nei sistemi a batteria).
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Impressioni banali

Pubblicato da Fabio il 01/12/2009 alle 19:12 in "Personale".
Quando una persona deve prendere una decisione tremendamente difficile, i consigli della famiglia, invece che aiutarti, fan sembrare tutto ancora più complicato.
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Esperimenti con i LED

Pubblicato da Fabio il 15/11/2009 alle 12:01 in "Tecnologia applicata".
Molti sostengono che le lampade a LED rappresentino il futuro dell'illuminazione. Già oggi si cominciano a vedere alcune applicazioni di questa tecnologia, ad esempio nei semafori, nei lampeggiatori di emergenza, nelle torce portatili o nelle luci spot domestiche.
Con i LED ed un po' di elettronica si possono fare tantissime cose, lampade multicolori (cercate su google "led mood lamp"), giochi di luce, finto fuoco, luci stroboscopiche, quindi è arrivato il momento di sperimentare! :-)

LED lamp experiment
Esperimenti con i LED

Guarda caso ho una manciata di LED bianchi e rossi ed alcuni controllori PIC...
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Configurare SSH per accedere senza password

Pubblicato da Fabio il 08/11/2009 alle 13:24 in "Informatica".
Riporto la procedura come promemoria per risparmiarmi la solita ricerca su google.

E' possibile configurare SSH per accedere senza password, per fare questo si utilizza la classica crittografia asimmetrica.
Le chiavi possono essere di tipo RSA oppure DSA (scegliete voi la vostra preferita) e si generano con il comando ssh-keygen.

Esempio di generazione di una chiave DSA (per l'utente fabio :-) ):
fabio@f04d:~$ ssh-keygen -t dsa
Generating public/private dsa key pair.
Enter file in which to save the key (/home/fabio/.ssh/id_dsa): 
/home/fabio/.ssh/identity
Enter passphrase (empty for no passphrase): 
Enter same passphrase again: 
Your identification has been saved in /home/fabio/.ssh/identity.
Your public key has been saved in /home/fabio/.ssh/identity.pub.
The key fingerprint is:
etc. etc.
The key's randomart image is:
etc. etc.
Alla richiesta della password lasciate vuoto e premete invio, al termine dovreste trovare, dentro la directory /home/fabio/.ssh/, due file: uno chiamato identity ed uno identity.pub.
A questo punto copiate il file identity.pub all'interno della directory /home/utente/.ssh del server remoto e rinominatelo come authorized_keys. Se è già presente il file authorized_keys basterà aggiungere all'interno il contenuto della chiave pubblica e salvarlo.
Alla fine impostate i diritti di lettura e scrittura sul file authorized_keys del server per il solo proprietario.
Tenete presente che se qualcuno viene in possesso della vostra chiave avrà libero accesso al server.

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