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Ver. 11.08

WD Caviar Green ed il problema delle testine

Pubblicato da Fabio il 06/05/2012 alle 12:50 in "Informatica".
I dischi rigidi "green" della Western Digital sono stati progettati all'insegna del ridotto consumo energetico, questo spiega alcune loro caratteristiche abbastanza peculiari. Prima di tutto, questi dischi rigidi hanno una velocità di rotazione che non è la classica 7200 giri/min, ma è inferiore. Il produttore evita accuratamente di renderla nota e la sostituisce con l'indicazione "intellipower", in realtà dovrebbe attestarsi sui 5400 giri/min, cioè come i vecchi dischi per notebook.

Questa ridotta velocità viene compensata da un buffer abbondante e molto veloce, che permette al disco di avere un picco di velocità in lettura molto elevato (oltre 100 MB/s). Ovviamente se il dato non è presente nel buffer si deve accedere ai piatti e la ridotta velocità di rotazione si fa sentire.

Un'altra caratteristica di questi dischi è la modalità di gestione delle testine che vengono "parcheggiate" se lasciate inattive per un certo tempo. Non ci sarebbe niente di male in tutto ciò, se non fosse che il tempo preimpostato da Western Digital è di 8 secondi, otto!!!
In pratica il disco, durante un normale uso desktop, sposta continuamente le testine fra i piatti e l'aria di parcheggio, con ovvie ripercussioni sull'usura della meccanica. Questa è, a mio parere, la grande "cavolata" di questi dischi.

Sul sito WD ho trovato solo questa pagina al riguardo, dove si parla di un'anomalia dei parametri SMART (in realtà conseguenza della gestione delle testine).

La soluzione al problema dell'head parking esiste, ma richiede di riconfigurare l'hard disk con un apposito software da DOS.
Il software in questione si chiama WDSpinUp Utility e lo potete trovare a questo link.
Per usare la WDSpinUp Utility è necessario avviare la macchina in DOS, ad esempio usando un CD o una chiavetta USB con freeDOS. Lanciando l'utility potete reimpostare il timer per il parcheggio testine su un nuovo valore compreso tra 0.1 e 300 secondi.
Trovate tutto indicato chiaramente (chiaramente per chi conosce il DOS, ovviamente smile ) nel file readme allegato al programma.

Passando il tempo di attesa da 8 secondi ad un valore molto più alto (volendo è possibile anche disabilitare l'opzione), il problema delle testine si risolve, rimane comunque un hard-disk che non è in grado di garantire le stesse prestazioni di una classica unità da 7200 giri/min.
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Stati d'immaginazione

Pubblicato da Fabio il 28/04/2012 alle 21:51 in "Personale".
(Appena arrivato, entro nella stanza.)

Ciao.
Eh... Ciao Giustino!
... Non sono Giustino, sono Fabio.
Mmmm sì. Come va al lavoro?
Come al solito.
Ma sei sempre alla SELT*?
Non ho mai lavorato alla SELT e poi la SELT non esiste più, ora si chiama ENEL.
Sì.

(In corridoio.)

Dottoressa, ma le avete dato dei calmanti? Qualcosa per dormire?
Perché invece di farla dormire, quella roba, la manda in uno stato di confusione.
Assolutamente no.
Ma è tornata indietro di 40 anni!
E' solo un po' spaesata.

(Rientriamo.)

Allora noi andiamo.
Va bene, va bene. Che giorno è?
Sabato.
Allora avete da uscire! Ma te, Giustino, stai sempre con quella biondina?
No, lo sai che le bionde non mi piacciono.
Ah. Va bene.
Ciao, torniamo domani.
Ciao.

(Cyber Alpha 3.1 da "Stati d'immaginazione")

*) SELT: Società elettrica ligure toscana.
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Google Plus sempre tra i piedi

Pubblicato da Fabio il 23/04/2012 alle 21:34 in "Web e blogopalla".
La ragione per la quale il colosso di Mountain View promuove l'uso di Google Plus è molto semplice, deve sapere il più possibile dei suoi utilizzatori. Una buona analisi della situazione la trovate in questo articolo.

Però "Gugol" ha un piccolo problema, la maggior parte degli utilizzatori dei social network sono su Facebook o su Twitter e non sembrano molto intenzionati a cambiare barricata e rincominciare da capo a creare la propria rete sociale.
Google allora cosa ti combina? Tutti i suoi servizi diventano estensioni di Plus e in ogni dove trovi link per aggiornare il proprio profilo e trasformarlo in un account Google Plus.

E pensare che all'inizio mi ero iscritto volontariamente a Google Plus, ma dopo poco una serie di cose ha incominciato a darmi sui nervi.
Nonostante G+ fosse una "landa desolata" ho resistito, fino a quando Picasa è stato "fagocitato" ed allora ho detto: stop!
Così, sono tornato all'antica, a quando le cose si facevano senza essere "loggati" ad un social network e la tua faccia non veniva "taggata" su ogni foto peggio di un identikit.
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Murphy ed il tempismo perfetto

Pubblicato da Fabio il 15/04/2012 alle 18:43 in "Personale".
Avevo aggiornato il bios della scheda madre, perché quello pre-caricato aveva svariati bug.
Avevo trasferito tutti i file dal vecchio PC e messo un po' d'ordine.
Avevo installato manualmente Firefox e Thunderbird (a 64bit), perché a me Iceweasel (anche se è sempre Firefox) e Evolution non mi entusiasmano.
Avevo risolto un conflitto di repository, perché debian-multimedia è bacato e manda in "vacca" i codec video di VLC.
Avevo configurato il firewall Iptables con tutte le regole e le chain.
Avevo impostato Apache, MySQL e PHP per avere una copia di effelog in locale.
Avevo aggiornato ALSA per la gestione del chipset audio HDA.
Avevo configurato gli share Samba con gli altri PC.
Insomma, avevo appena finito di configurare il PC nuovo, quando la diagnostica S.M.A.R.T. ha segnalato che...

"Il disco rigido presenta settori danneggiati"

[...segue lunga sequenza di parolacce...]

PS: Non è neanche più in garanzia, maledetta $Cancellosulmare! Che nervoso!
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Smontando s'impara

Pubblicato da Fabio il 07/04/2012 alle 21:21 in "Tecnologia applicata".
Smontare le "cose" è un hobby che ho da quando ero bambino, così tutte le volte che mi passa per le mani qualche vecchio apparecchio guasto ci ficco il naso dentro. Se la riparazione è fattibile (o conveniente) lo rimetto in sesto, altrimenti lo cannibalizzo per altri scopi, non prima di aver analizzato quello che hanno escogitato i progettisti di tale oggetto.

Ultimamente mi ritrovo con un vecchio televisore CRT "tetesco ti crande Cermania" da smontare. La particolarità di questo apparecchio era di avere un diffusore smontabile posizionato sul lato superiore. Proprio dentro questo diffusore c'era una piccola sorpresa (almeno per lo smontatore).
All'interno del diffusore di legno (!!!) ho trovato i componenti mostrati di seguito: due mid-woofer da 100 mm con relativo filtro cross-over.

Mid-woofer e cross-over
Mid-woofer e cross-over

La cosa mi ha stupito perché generalmente, dentro i televisori, si trova componentistica abbastanza economica, specialmente nella sezione audio. Per i diffusori si usano piccoli altoparlantini con cono in carta e sospensione in foam (una specie di schiuma poliuretanica pressata, se non sbaglio) o direttamente in carta corrugata. Tanto economici, quanto rapidi a rovinarsi.

Gli speaker utilizzati in questo apparecchio, invece sono due bei "mid" con cono sempre in carta, ma sospensione nella più pregiata gomma butilica, magnete correttamente dimensionato e schermatura ben fatta.
Anche la presenza di un filtro cross-over dovrebbe far riflettere sull'obiettivo qualitativo che i progettisti si erano prefissati.
Nei televisori comuni non sono presenti sistemi multi via, ma altoparlanti larga-banda, quindi i filtri sono inutili.
Il cross-over utilizzato usa componenti di pregio ed è pure di una certa complessità, avendo due gruppi LC in cascata (passa basso del 2° ordine) ed un gruppo RC di equalizzazione.

Ho già una mezza idea su come riciclarli. Potrei realizzare un paio di "Near field monitor" per sentire la musica al PC. Ho giusto un paio di tweeter Ciare recuperati dai vecchi coassiali della (mai troppo rimpianta) Y10.

Vedremo cosa riuscirò a combinare. Una cosa però è certa, questo livello di qualità difficilmente riusciremo a ritrovarlo nell'attuale elettronica di consumo.
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